LO SFILATO SICILIANO E IL BIANCOMANGIARE

donne di Scicli all' opera...

donne di Scicli all’ opera…

formella tipica antica

formella tipica antica

Oggi facciamo un breve cenno su quello che serve per avere una bella tavola: partiamo dalle tovaglie.

Sono le tovaglie del “gattopardo”.

Le avevano nei loro corredi da sposa le principesse siciliane e borboniche, vere e proprie opere d’ arte tramandate da generazione in generazione.

Lo sfilato siciliano nacque nel 1500 ecco perché viene chiamato anche “Cinquecento”.

Ogni tovaglia racconta una storia….

E cosa servire su un quadro di questo tipo?

Sicuramente un dolce tipico siciliano, candido e scioglievole, il biancomangiare.

Per prepararlo servono:

100 gr mandorle pelate

1 lt d’ acqua

100 gr di zucchero

1/2 bicchierino di liquore dolce

la buccia grattugiata di un limone

cannella a piacere

4 cucchiai di amido per dolci.

 

 

Preparazione

frullare le mandorle il più finemente possibile, rilasceranno l’ olio e diventeranno cremose. Metterle in una garza, unire i 4 lembi e legarli con  dello spago per formare un sacchetto. Posizionarlo dentro una casseruola con parte dell’ acqua e spremere finchè la mandorla non si asciughi. Quindi unire l’ amido poco a poco per evitare i grumi e mescolare, il resto dell’ acqua e via via tutti gli ingredienti.

Porre sul fuoco sempre mescolando e a fuoco dolce per mezz’ora circa. Per verificare la giusta densità lasciar scivolare un cucchiaio di crema su di un piatto inclinato e, se si coagula, togliere immediatamente dal fuoco e versare negli stampi.

In frigo per qualche ora e poi servire.