rame di napoli

Il nome potrebbe trarre in inganno, ma premetto da subito che nel napoletano nemmeno lo conoscono. Si, perchè è un dolce completamente circoscritto alla città di Catania. 

 

Chi è  stato a Catania per viaggio, lavoro o qualunque altro motivo durante il periodo dei “morti” , ed ha avuto modo di assaggiare questa “pasta”,  difficilmente l’ avrà dimenticata. Trattasi di una sorta di biscotto morbido dal sapore deciso di cacao e cioccolato, leggermente speziato, che veniva regalato dai defunti a tutti i bambini che si erano comportati bene durante l anno.

Allora, vi chiederete, cosa c’ entra Napoli? L’ ipotesi più accreditata è quella relativa alla moneta coniata durante il Regno delle due Sicilie, con un materiale “povero”, il rame, che doveva sostituire  l’ oro e l’ argento. Ed in cucina si produssero le “rame di Napoli”.

In realtà, nascevano da scarti alimentari, materie prime povere, che impastati tra di loro e con aggiunta di cacao e spezie, regalavano un prodotto goloso.

Ma passiamo al dolce vero e proprio. E’ ovvio che ci sono tante versioni dello stesso prodotto ma per linee generali gli ingredienti sono quelli che scrivo sotto. Molti aggiungono anche biscotti, generalmente secchi, sull’ impasto di cui sotto per una quantità che varia dai 100 ai 200 gr circa. Diventerà quindi una valida  alternativa se avete biscotti da smaltire, ma in questo caso è chiaro che i 400 gr di latte di cui sotto, andranno aggiunti tutti. Io  ho provato entrambe le versioni ma, quella che preferisco e che mi ricorda il sapore che gustavo da bambina è quella che vi trascrivo.

Per l impasto

  • 500 gr. farina 00 
  • 400 gr. latte
  • 50 gr. burro (o margarina)
  • 200 gr. zucchero
  • 300 gr. marmellata di albicocche
  • 50 gr miele
  • 100 gr cacao amaro
  • 10 gr. ammoniaca per dolci
  • cannella in polvere 
  •  olio d’arancio (o buccia grattugiata)
  • 1 bacca vaniglia

 Impastare tutti gli ingredienti con il latte, che aggiungerete a poco a poco (potrebbe servirne meno) per ottenere un composto simile ad una crema molto densa, compatta. Con l aiuto di un cucchiaio prelevare una parte del composto e mettere su una teglia rivestita con carta forno, ponendo ogni porzione ben distanziata l una dall altra. Un  forte odore di ammoniaca si spanderà durante la cottura, ma svanirà ben presto e non lo avvertirete più, nemmeno assaporando la pasta.

In forno a 160 ° per circa 10 minuti.

Lasciare raffreddare su una gretella.

 

per la copertura

  • 300 gr. cioccolato fondente
  • 50 gr burro
  • granella di pistacchi o codette o ghirigori a S con glassa o cioccolato bianco.

Quando le rame sono ben fredde, sciogliere il fondente, meglio se  a bagnomaria,  aggiungendo il burro fino ad ottenere una cioccolata liquida. A questo punto con pollice e indice prendere la pasta, “bagnarla” nel cioccolato (solo la superficie superiore, mi raccomando, non tutta ) e posare su una gretella in modo da far colare via il cioccolato in eccesso. Spolverare con granella di pistacchio e attendere che il cioccolato si rapprenda prima di servirle.

Danno il loro meglio ben fredde, meglio se servite il giorno dopo.

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